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Ruggero de I Timidi conquista il pubblico bresciano al Latte Più Live

Ottobre 30 2018
Ruggero de I Timidi Ruggero de I Timidi

Sabato 27 ottobre sul palco del Latte Più Live di Brescia si è tenuto il concerto di Ruggero de I Timidi, sesta tappa del Giovani Emozioni Tour, inaugurato lo scorso 7 ottobre all’Oktoberfest di Trento.


Giovani Emozioni è il secondo album all’attivo di Ruggero de I Timidi, contente dieci tracce che sono un omaggio in stile timido al cantautorato italiano degli anni ’60 e ’70. Ascoltando i brani, che descrivono in modo ironico e sfacciatamente sincero i tempi moderni, si riconoscono immediatamente le influenze di artisti del calibro di De Gregori, Battiato, De André, Bertoli, Concato, Rino Gaetano.

Il pubblico bresciano ha accolto con grande entusiasmo e affetto questo crooner impacciato dall’aspetto volutamente démodé, o per meglio dire vintage, in abito nero e camicia bianca, e la sua band che vanta la presenza del tenore lirico genovese Maestro Ivo, che è intervenuto immediatamente per cantare il ritornello de La canzone dell’estate, primo pezzo in scaletta, una rivisitazione estremamente originale e al passo coi tempi del più innovativo Franco Battiato. Una canzone, che come recita l’intro, “ti entra nella testa anche se non vuoi”. Davvero magnetica per la sua freschezza e l’irriverenza con cui dipinge il mondo delle giovani generazioni e i nuovi trend che si sono imposti scansando le vecchie genuine tradizioni.

Durante le quasi due ore di performance Ruggero ha proposto diversi brani del nuovo album, uscito il 7 settembre, alternandoli con altre tracce della discografia precedente, che i fans conoscevano a memoria. Per la prima volta dall’inizio del tour ha presentato Vecchi, un brano dal sapore sanremese, che in tono umoristico invita però a riflettere sulla solitudine e scarsa considerazione nei confronti di coloro che Ruggero ha definito i “diversamente giovani”. Ha introdotto questo pezzo in modo comico dicendo che la sua ambizione è diventare il mito degli anziani, oltre che il marito della coppia più affiatata e famosa della musica italiana, altro che Albano e Romina. Ha presentato così la moglie e soubrette Fabiana Incoronata Bisceglia, con cui ha fondato la casa di produzione Produzioni Timide, che in un abito viola tutto lustrini e paillettes ha cantato con il Maestro Ivo I bei tempi passati, inscenando un piccolo spettacolo cui hanno partecipato tutti i musicisti.

Prima di salutare il pubblico, che ha continuamente coinvolto nel suo concerto/cabaret, Ruggero ha voluto chiudere l’esibizione con tutti i crismi intonando la sua rivisitazione di Hallelujah, con un arrangiamento che spazia da Leonard Cohen a Gigi Dag. Questa sua destrutturazione del brano, reso celebre da Jeff Buckley, altro non è che una metacanzone, una riflessione apparentemente demenziale, ma in realtà arguta e molto ben pensata, su quanto alcuni brani divengano dei cult senza che chi li canta e li inneggia sappia chi li ha scritti né cosa dicano.

Qualsiasi cosa ne pensiate, al di là dei gusti personali, non si può certo dire che Andrea Sambucco, aka Ruggero de I Timidi, non sia un musicista colto, preparato e dall’intelligenza sagace. Solo chi ha queste doti può ironizzare su se stesso al punto da definirsi il crooner più impacciato di tutti i tempi e giocare con arrangiamenti, parole e temi sconci e scottanti senza essere volgare e risultando sempre leggero e frizzante.

Ultima modifica il Martedì, 30 Ottobre 2018 18:10

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