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Magazine online di Orzinuovi

Bassa Voce

Scritto da Mosè Franchi

Canon - Nuovi Ef 70-200MM serie L

Luglio 12 2018
Obiettivi fotografici Canon Obiettivi fotografici Canon

Un po’ di storia. Era il 1995. Usciva il primo Canon 70-200 f/2,8L USM. Il digitale era agli albori e la pellicola faceva ancora bella mostra di sé. La qualità restituita dall’ottica era altissima, da sogno per quei tempi; con un disegno che prevedeva 18 elementi in 15 gruppi (oggi ne vedremo delle belle in tal senso).

Sorgeva l’alba di una leggenda, che si è evoluta nel tempo fino ai giorni nostri. Il 70-200 Canon ha sempre garantito prestazioni di classe, rimanendo addirittura al di fuori delle discussioni “da bar”. Era ottimo e basta. Oggi abbiamo tra le mani due novità: un EF 70-200mm f/2.8L IS III USM e un EF 70-200mm f/4L IS II USM; due lenti differenti, della stessa escursione focale, ma che vedono nell’utilizzo spicciolo (e pratico) le ragioni di una scelta. Ne parleremo. Resta il fatto che, quando vengono rivisitate questo tipo di ottiche, una piccola analisi va fatta: se non altro per comprendere le possibilità fattive offerte a chi ami la fotografia.

70-200 MM, PER TUTTI I GENERI

È notte, stiamo guidando. Per tenerci compagnia, in viva voce parliamo al telefono. All’altro capo dell’apparecchio ci risponde Carlo, fotografo di reportage “applicato”. Parliamo a lungo di ottiche “da sogno”, obbligatoriamente corte visto il genere: il 35mm (f/1,4 ovviamente), il 28mm, il 24mm, se non addirittura meno.

“Il 70-200 f/2,8 però bisogna averlo”, ci dice Carlo; e noi non possiamo far altro che dargli ragione. Non si tratta di una lente “universale”, sarebbe riduttivo definirla così; piuttosto di una focale che accontenta i tanti utilizzi che un fotografo può essere chiamato a intraprendere. Per farla breve, in ogni “genere fotografico” esiste la possibilità che un 70-200mm venga tirato fuori dalla borsa. Carlo ci saluta: davanti a noi la strada e tanta notte. Ripensiamo al nostro 70-200mm e agli scatti che ci ha permesso. Un po’ di tutto, potremmo dire: i ritratti, qualche immagine sportiva, i saggi di danza delle figlie, quel matrimonio che non abbiamo potuto rifiutare, la gita in montagna, le vacanze al mare, il progetto concluso dopo anni di lavoro e speranze. Quando lo montiamo sull’EOS, una figlia ci dice: “Che bello, ne provavo quasi nostalgia”.

Del resto, non si tratta solo di una cosa nostra. L’obiettivo fa mostra di sé nei red carpet, a bordo campo, negli sport “da palazzo”, tra i “paparazzi”, negli studi, durante le sfilate e in molte altre occasioni.


L’INQUADRATURA MIGLIORE

“Da standard a teleobiettivo”, cosi potrebbero essere definite le ottiche che abbiamo tra le mani; ma forse si tratta di un’affermazione riduttiva, perché non è unicamente nell’escursione focale che le due lenti primeggiano. In molte situazioni, infatti, consentono di “fare l’inquadratura”, perfezionando il taglio che abbiamo deciso di attuare. Questo è ancor più vero quando sono ridotte le nostre possibilità di movimento. Pensiamo ai red carpet: lì i professionisti non possono certo godere del classico passo indietro o in avanti; ma lo stesso potrebbe dirsi per l’interno di una Chiesa o il palco di un teatro. Insomma il 70-200 ci aiuta a raggiungere l’inquadratura migliore. C’è da aggiungere, poi, che entrambe le ottiche risultano estremamente maneggevoli. Anche la versione f/2,8 (stupenda per
estetica), pur pesantuccia, si muove con facilità tra le nostre mani e già la sogniamo, magari davanti a quella Mark IV che fa obbligatoriamente parte delle desiderata di molti. Non dimentichiamo poi (ma l’affermazione è superflua) che la messa a fuoco dell’accoppiata EOS - Zoom è rapida e precisa; il che esalta
le doti che abbiamo espresso in precedenza.

LE NOVITÀ DI CANON EF 70-200 MM F/4L IS II USM

Il suo design è ergonomico, perfetto per i fotografi in continuo movimento. La nuova versione è leggermente più pesante (20 grammi), ma restituisce una stabilizzazione maggiormente efficace (5 stop contro 3 del modello precedente). Il trattamento al fluoro riduce il depositarsi di sporco e di gocce d’acqua sull’obiettivo, mentre i rivestimenti Super Spectra eliminano effetti come il ghosting e il flare. Gli elementi alla fluorite integrati nell’ottica sono in grado di correggere le aberrazioni cromatiche, garantendo immagini dal contrasto e dalla risoluzione elevati. Lo schema ottico conta 20 lenti in 15 gruppi. L’apertura costante f/4 fornisce un’esposizione uniforme in una grande varietà di condizioni luminose. Le nove lamelle del diaframma creano un piacevole effetto bokeh, sfocando lo sfondo e mettendo in risalto il soggetto. Anche la messa a fuoco è migliorata. Il merito è da ascriversi al nuovo motore EF, dotato di un processore anch’esso rinnovato. Ovviamente è possibile regolare il fuoco manualmente, per una distanza minima ora arrivata a un metro. Con quest’ottica ne traggono vantaggio tutte quelle condizioni nelle quali è necessaria rapidità e precisione, quali quelle che si incontrano nel reportage di viaggio ad esempio.

CANON EF 70-200 MM F/2.8 L IS III USM

In questa nuova ottica vige la robustezza. Delle guarnizioni protettive garantiscono una tropicalizzazione assoluta, degna delle reflex al top di gamma in casa Canon. Gli elementi anteriori e posteriori adottano un rivestimento al fluoro, il che garantisce una pulizia più agevole. Con un’apertura massima f/2.8 e un diaframma a otto lamelle, il nuovo EF 70-200mm f/2.8 apre un mondo di possibilità creative, permettendo di mettere in risalto i soggetti perfettamente a fuoco su uno sfondo uniformemente sfocato. Gli elementi ottici alla fluorite e UD, assicurano un contrasto elevato e una risoluzione eccellente. Lo schema ottico è composto da 23 elementi in 19 gruppi. L’apertura massima f/2.8, costante per l’intera escursione dello zoom, permette di acquisire il doppio della luce rispetto a un obiettivo f/4, garantendo risultati ottimali anche in condizioni di scarsa illuminazione. Lo stabilizzatore ottico d’immagine compensa qualsiasi effetto mosso causato dal movimento della fotocamera (il guadagno è di 3,5 stop), mentre il motore USM ad anello offre una messa a fuoco silenziosa e velocissima.


CONCLUSIONI

Siamo di fronte a due ottiche di gran classe: per qualità costruttiva e non solo. Eravamo abituati alle versioni precedenti, così facciamo fatica a comprendere come i risultati possano migliorare ulteriormente. Potranno essere maggiormente esaustivi i futuri (fortunati!) acquirenti di queste lenti. Già li immaginiamo di fronte ai soggetti più disparati, soddisfatti dal design (sempre bello quello delle ottiche “bianche” Canon), dalla robustezza e dal tatto. Del resto, la via è tracciata; nel senso che col digitale la qualità è assoluta e non può essere disattesa. In epoca analogica, diciamocelo, un po’ ci si accontentava, almeno in ambito amatoriale. Oggi siamo obbligati alla qualità, perché le possibilità ci sono, risultando persino alla portata. Si potrà disquisire sui prezzi (non amiamo affrontare questo tipo di argomento), ma siamo convinti come l’acquisto di accessori di questo genere possa restituire una grande soddisfazione: per le possibilità operative e non solo. Stiamo chiamando Carlo, ma lui non risponde. La notte lo sta accompagnando nel mondo dei sogni. I nostri, con la strada davanti, vedono un’ottica bianca e un corpo adeguato. Chissà.

Un ringraziamento per la concessione dell' articolo a Image Mag e Photò19 - Brescia


Ultima modifica il Giovedì, 12 Luglio 2018 19:40

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