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Gli anni Venti rivivono per una sera al GustAvo

Settembre 29 2019

L’ampia e suggestiva cornice di Palazzo Martinengo a Barco di Orzinuovi, sede del Ristorante Pizzeria da GustAvo, è stata il teatro di una meravigliosa festa a tema Anni Venti lo scorso venerdì 27 settembre e ha visto le sue sale animarsi di musica jazz, paillettes, frange, lustrini e copricapo di diverse fogge. Non mancavano nemmeno i sigari e i revolver (ovviamente finti).

Il merito della splendida riuscita di questo singolare evento è dell’organizzatore, il Dottor Roberto Fadani, al quale il titolare Said ha dato carta bianca, mettendo a disposizione tutta l’ala destra del suo ampio locale, per allestire un party con tutti i crismi.

Il Dottor Roberto Fadani ha scelto questa location immersa nella campagna bresciana per festeggiare il suo pensionamento dopo 35 anni di onorata carriera come medico del reparto di Chirurgia Generale di Manerbio, dove era dirigente dell’Unità Semplice di “Chirurgia Polispecialistica con degenza breve“. Grande amante della musica jazz e desideroso di salutare con stile ed eleganza i suoi colleghi, le persone con cui ha condiviso gran parte della sua carriera professionale, ha quindi deciso di organizzare una festa a tema Anni Venti, in pieno stile Grande Gatsby, con tanto di musicisti di gran classe.

Ad allietare la serata infatti sono stati i componenti del Fahrenheit Trio, composto da Oberdan Galvani alla batteria, Davide Pariscenti al pianoforte e Alfre Zanara al basso elettrico, ai quali si sono uniti per l’occasione Antonio Saldi al saxofono, giovane e talentuoso musicista che studia al Conservatorio di Losanna e l’affermato e noto pianista e compositore Francesco Orio.

Per una sera quindi al GustAvo l’atmosfera ha riportato i medici e parte del personale ospedaliero di Manerbio - che hanno accolto calorosamente e con affetto l’invito di Fadani – nelle calde e animate atmosfere del secolo scorso. Le donne hanno sfoggiato abiti eleganti, non troppo lunghi, al ginocchio o poco sotto, che scivolavano morbidi sulla silhouette e con spalline sottili, molti dei quali impreziositi da frange e pailettes e abbinati a meravigliose fasce con pendenti per i capelli o cerchietti con piume colorate. Anche le acconciature erano a tema, con numerosi chignon bassi e molto stretti, come si usava in quegli anni. Non sono ovviamente mancati guanti alti fino al gomito e lunghi bocchini per le sigarette, oltre a lunghe collane di perle e boa di piume. Gli uomini non sono stati da meno, nei loro completi tinta unita o gessati con giacca e panciotto, camicia bianca e cravatta nera, le scarpe rigorosamente stringate e meglio se bicolore, i capelli tirati indietro e i cappelli tipici del periodo erano perfettamente calati nella parte. Coloro che vestivano i panni dei gangster del periodo sfoggiavano baffi e imboccavano sigari. Ad un certo punto qualcuno ha anche vivacizzato l’atmosfera con qualche colpo d’arma da fuoco (ovviamente finta, ma molto credibile).

Con un ricco buffet in terrazza, un generoso giro-pizza, il sound jazz e la proiezione sul muro della sala principale di alcune scene del film “Il Grande Gatzby” di Baz Luhrmann tratto dall’omonimo libro di Fitzgerald, il Dottor Fadani è uscito di scena in grande stile. Come il protagonista di un romanzo a lieto fine.


Ultima modifica il Lunedì, 30 Settembre 2019 17:00

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