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Magazine online di Orzinuovi

Bassa Voce

Scritto da Valerio Gardoni - Popolis.it

XXV Aprile - Liberiamo le nostre energie

Aprile 18 2015
Partigiani in Piazza Garibaldi Partigiani in Piazza Garibaldi

Orzinuovi, Brescia. A settant’anni dalla liberazione dal nazi-fascismo Orzinuovi dedica due settimane di mostre ed eventi alla Rocca San Giorgio. “Liberiamo le nostre energie” a cura di Giorgio Ferrari si preannuncia una manifestazione densa di emozioni, non solo per ricordare ma per raccontare gli eventi di quel giorno, il 25 aprile del ’45, anzi per Orzinuovi fu in realtà il 26 aprile, quando in piazza arrivò la notizia della resa tedesca che decretava la fine della guerra.

Sofferenze tremende e inutili, figlie di una guerra e di una dittatura che aveva piegato un popolo, gettato un’intera nazione nella miseria senza risparmiare nessuno, nemmeno i borghi campagnoli della Bassa. Gli anni della guerra erano stati difficili e questo chiamava tempo. Tempo per curarsi le ferite della miseria, per piangere liberamente i giovani che a casa non sono più tornati, per far lievitare di nuovo il pane. Per lavare il sangue di quel ragazzo, figlio del bidello delle scuole, lasciato sui sassi della piazza proprio la mattina del 26 aprile del ’45, trucidato e appeso dai militi fascisti della “brigata nera”.

Ma non il tempo per “dimenticare” a cominciare dal valore “sacrale” della Resistenza, non sottoposto a compravendite del mercatino della politica ma un nuovo patto con l’umanità. Per rivolgersi ad un futuro dove l’orrore, l’ingiustizia, la violenza non abbiano più spazio. Non dobbiamo e non possiamo perdere la memoria, è l’azione più grande che possiamo fare per coloro che hanno dato la vita per gli ideali di giustizia, libertà, per trasmettere ai giovani il rispetto dell’essere umano e il rifiuto della violenza a qualsiasi titolo essa venga commessa.

Su questo punto, quello della memoria, prendo a prestito le parole di Moni Ovadia da un’intervista che mi rilasciò tempo fa: “L’urgenza della memoria deve diventare carne, fibra e sangue della nostra esistenza, crescere e fruttificare, è il gande compito della nostra epoca: mettere in ponte l’emozione umana con l’archivio della memoria per amore delle generazioni future. Perché senza memoria non siamo niente, siamo asserviti e subordinati agli altri, questo vale per un individuo, una comunità, l’Europa, il Mondo e per tutta l’umanità. La memoria ci serve per navigare nell’oggi e nel domani, a decidere chi siamo e ciò che vogliamo essere. Ma dobbiamo decidere perché abbiamo due memorie: la memoria dell’antifascismo e la memoria del fascismo.

Quando si parla di riconciliazione bisogna distinguere: gli esseri umani si possono e si devono riconciliare, sarebbero guai se così non fosse, ma le memorie sono irriconciliabili. Le due memorie non si possono riconciliare, dobbiamo scegliere. Se libertà e democrazie sono nel nostro essere è la memoria dell’antifascismo che dobbiamo scegliere. Se crediamo in una società dove è il leader a decidere le sorti degli altri, dove la libertà è considerata uno scempio, dove gli uomini sono considerati massa bue, allora è la memoria del fascismo che dobbiamo scegliere. E’ un lungo cammino che il nostro tempo ci impone di percorrere contro la falsa coscienza.”

Da non perdere nei giorni di “Liberiamo le nostre energie” la mostra storico-documentaria “Quel 25 aprile” e quella fotografica “Libertà è…” che precedono sabato 18 aprile il concerto di Giorgio Cordini, chitarrista di Fabrizio De Andrè, “Piccole storie” in musica alcuni episodi della Resistenza bresciana.

Il programma della manifestazione

Ultima modifica il Sabato, 18 Aprile 2015 20:07
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