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Magazine online di Orzinuovi

Bassa Voce

Scritto da Francesca Nodari

Quando la filosofia si fa condivisione

Maggio 31 2018

Si parlerà di “Condividere” alla tredicesima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio che si terrà in Lombardia dal 5 giugno al 18 luglio. In veste itinerante, il Festival prevede una maratona del pensiero con alcuni tra i maggiori pensatori contemporanei che si confronteranno sul tema. Diretto da Francesca Nodari e promosso dalla Fondazione Filosofi lungo L’Oglio.

Il Festival Filosofi lungo l'Oglio, giunto alla sua XIII edizione è una manifestazione che si svolge, dal 2006, in numerosi Comuni compresi tra le Provincie di Brescia, Bergamo e Cremona, nei mesi di giugno e luglio.
Ogni anno viene scelto un tema attorno al quale chiamare a discutere le figure più eminenti del pensiero contemporaneo. Di edizione in edizione si è assistito ad un incremento delle lezioni magistrali offerte ad un pubblico sensibile e in costante aumento. La specificità che caratterizza questo Festival risiede nella peculiarità del suo format: non una tre giorni in cui concentrare gli appuntamenti, ma un arco di tempo che supera i 40 giorni, e che sembra fare proprio il tempo lento della provincia. Tempo prezioso in cui ascoltare le lezioni magistrali dei pensatori – tutte ad ingresso libero – confrontarsi nei dibattiti che seguono gli incontri per dare spazio alla riflessione e all’ascolto.

Al ritmo temporale segue l'articolarsi «spaziale» del Festival: tra piazze, castelli, dimore signorili, cascine, sinagoghe, chiese, auditorium, teatri è il pensiero stesso a farsi nomade seguendo, idealmente, il percorso del Fiume Oglio depositario di vetuste tradizioni come fosse un testimone dinanzi al quale ogni anno si recano illustri studiosi attorno ai quali si riunisce un pubblico crescente e pronto a prestare ascolto e ricorrere alla propria capacità critica nella partecipazione attiva alle lezioni.

Il Festival, che negli ultimi anni si è sempre pregiato della medaglia del Presidente della Repubblica, si avvale di un importante Comitato scientifico: Bernhard Casper, Piero Coda, Anna Foa, David Meghnagi, Francesca Rigotti, Maria Rita Parsi e Francesca Nodari, che è il direttore scientifico del Festival. Nel corso della varie edizioni sono stati ospitati studiosi del calibro di Marc Augé, Paolo Becchi, Remo Bodei, Edoardo Boncinelli, Bernhard Casper, Piero Coda, Paolo De Benedetti, Roberta De Monticelli, Duccio Demetrio, Massimo Donà, Adriano Fabris, Franco La Cecla, Francesco Miano, Armando Savignano, Chiara Saraceno, Francesca Rigotti, Giovanni Ghiselli, Massimo Giuliani, Sergio Givone, Rav Giuseppe Laras, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Vito Mancuso, Michela Marzano, Armando Massarenti, Jean-Luc Nancy, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi, Elena Pulcini, Stefano Semplici, Eberhard Schockenhoff, Andrea Tagliapietra, Marco Vannini, Luigi Zoja.

A partire dalla settima edizione, il Festival ha registrato due importanti novità: l'istituzione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l'Oglio. Un libro per il presente. Una benemerenza che è assegnata all'opera di uno studioso che abbia elaborato, attraverso il suo pensiero, idee capaci di fornire agili strumenti per abitare la nostra contemporaneità. Un'opera, dunque, che sia in grado di segnare, non soltanto la storia della filosofia, ma la realtà effettuale in cui ogni uomo si trova a vivere nel qui e ora dei nostri giorni. Come da Statuto, il Premio è attribuito su giudizio insindacabile della Commissione giudicatrice composta dai Professori: Francesca Rigotti (Presidente), Bernhard Casper, Massimo Donà, Amos Luzzatto, Francesco Miano, Maria Rita Parsi (vice-presidente) e Francesca Nodari. Di qui l’affinarsi della mission della manifestazione che si articola su una doppia linea direttrice fondamentale: l’alta divulgazione attraverso le lezioni magistrali, che costituiscono il cuore della Kermesse; l’attivazione del Premio che rinviene la sua peculiarità nel legare il prestigioso riconoscimento ad un’opera particolarmente significativa per la nostra contemporaneità e il suo valore aggiunto nell’avvicinare sempre più la filosofia alla vita delle persone e insieme nel sollecitare la lettura di testi che, per il rilievo delle tesi sostenute e la tensione propositiva che le anima, sono da considerarsi dei classici del pensiero della nostra era.


LA DIRETTRICE - Francesca Nodari

Francesca Nodari si è laureata in Filosofia all’Università degli studi di Parma e specializzata in Filosofia e linguaggi della modernità nell’Ateneo di Trento. Ha conseguito, sotto la guida del Prof. Bernhard Casper (Università di Friburgo), il Dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università degli Studi di Trieste. Ha collaborato con la facoltà di Filosofia dell’Università Milano-Bicocca. Ha conseguito l’abilitazione nazionale di seconda fascia nel settore di Filosofia morale nel novembre 2014. Si occupa, collocandosi nel solco tracciato dal suo Maestro Bernhard Casper – il cui pensiero si impernia su due linee metodiche costanti: quella fenomenologico-ermeneutica (Heidegger) e quella del nuovo pensiero (Rosenzweig) – di questioni che ruotano attorno allo statuto della soggettività e dell’alterità cercando di farne emergere, grazie agli stimoli legati in particolare al pensiero di Levinas, la dimensione incarnata, temporale e finita. È Direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio e del Festival dell’ascolto (www.filosofilungologlio.it). È Presidente della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio.

Tra i suoi libri: Il male radicale tra Kant e Levinas, Giuntina 2008; Il pensiero incarnato in Emmanuel Levinas, Morcelliana 2011; Piovani interprete di Pascal, Massetti Rodella 2012; Il bisogno dell’Altro e la fecondità del Maestro. Una questione morale, Giuntina 2013; Quale pane?, Massetti Rodella 2015; Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto, Mimesis 2016; Temporalità e umanità. La diacronia in Emmanuel Levinas, Giuntina 2017.

Oltre ai libri-intervista a: S. Natoli; La mia filosofia. Forme del mondo e saggezza del vivere, ETS 2007; A. Luzzato, A proposito di laicità. Dal punto di vista ebraico, Effatà Editrice 2008 e S. Givone, Il bene di vivere, Morcelliana 2011; ha curato e prefato, tra gli altri, testi di B. Casper, M. Augé, J.-L. Nancy. Dirige, presso Mimesis, la collana «Chicchidoro». Collabora con riviste (Studium» e «Humanitas», «Nuova Secondaria», «Intersezioni», «Freiburger Zeitschrift für Philosophie und Teologhie», «Iride») e testate giornalistiche. È tra le vincitrici del Premio Donne Leader 2012 conferitole dall’Associazione internazionale EWMD – Delegazione di Brescia e tra le assegnatarie del Premio Donne che ce l’hanno fatta edizione 2015.

“IL VALORE DEL CONDIVIDERE”
Dopo Le stagioni della vita, Geografia delle Passioni, Vizi e virtù, Destino, Corpo, Felicità, Dignità, Noi e gli altri, Fiducia, Pane quotidiano per tutta l’umanità, Gratuità, Toccare ruoterà attorno alla plurisignificatività del verbo condividere, la tredicesima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Una scelta che intende prendere sul serio gli snodi nevralgici della nostra temperie culturale: il logorio del simbolico, la tendenza all’individualismo e alla chiusura quasi autistica da parte del soggetto, la complessità del presente nel quale non si fatica ad intravedere l’evolversi di un processo di grande mutamento senza tuttavia poterne anticipare gli esiti ultimi, l’incessante incremento delle disuguaglianze, l’imperversare della tecnica e dell’uso dei mezzi di comunicazione che tradiscono una realtà altra da quella vissuta, l’avanzata della robotica, l’avvento del transumanesimo, un senso diffuso di paura e di insicurezza. Paura che genera incertezza, disorientamento, a volte rassegnazione, inversione di rotta che si manifesta in ciò che Bauman chiama «ritorno al passato».
Problematizzazioni queste che possono trovare una riflessione accurata allorché ci si interroga sulle chances che ci riserva il tema prescelto: si condividono, nel mondo del web 3.0, post su Facebook, mentre si fatica a trovare l’applicazione pratica e autentica quando ci si trova dinnanzi all’altro in carne ed ossa: il prossimo, lo xénos, il diverso. Condividere chiama in causa la nozione di prossimità, di comunità, di
‘commūnis’ inteso propriamente come ‘chi ha in comune dei mūnia (doni)’ cui si contrappone il senso arcaico di immūnis come ‘ingrato’, ovvero ‘chi non rende il beneficio ricevuto’.

Ciò che torna o dovrebbe tornare al centro è il valore dell’‘avec’, del con della coesistenza (Jean-Luc Nancy). Il per-l’altro ove la condivisione raggiunge la sua acme nel momento in cui non solo mi privo del tozzo di pane per darlo ad Altri, ma rispondo al suo appello dicendo: «Me voici!» (Emmanuel Levinas). Di qui il venire alla luce di nozioni centrali quali quelle di autonomia ed eteronomia, di dignità, responsabilità, fiducia. Ma condividere, in una società iperindividualista, agonica e antagonista significa altresì tornare a problematizzare l’«homo homini lupus» di Hobbes, la «consolidata abitudine all’ipocrisia, grazie alla quale abbiamo appreso fin dalla culla a nascondere anche a noi stessi tutta l’ampiezza del nostro amore di noi stessi. […] È impossibile – scrive Mandeville ne La favola delle api ovvero, vizi privati, pubblici benefici – che un uomo voglia il bene di un altro più del bene proprio, che non supponga di non potere egli stesso conseguire i suoi desideri»; e ancora: l’«insocievole socievolezza» di Kant, il concetto di contratto sociale inteso come accordo fra gli individui che sta all’origine della società organizzata e dello Stato con la distinzione fondamentale da parte dei contrattualisti tra il patto di unione che dà origine alla vita associata e il patto di soggezione che dà origine alla sovranità. Condividere implica, inoltre, l’esercizio delle virtù, la pratica di una vita buona, il saper ascoltare e il saper prendere sul serio l’Altro – sia questi la vedova, l’orfano, lo straniero. Del resto, cogliere il linguaggio nel suo «realissimo essere parlato» (Franz Rosenzweig) nell’era in cui vigono, se va bene, le «relazioni di superficie» (Marc Augé), comporta altresì problematizzare il dialogo degli uni con gli altri a più livelli a partire dall’accadimento dell’incontro di due «io sono» di carne e di sangue: dialogo tra amato e amata, tra maestro e allievo, tra genitori e figli, tra generazioni, tra culture. Di qui le istanze che provengono dal senso profondo che acquisiscono il valore del coabitare, del syn-pathein , dell’ «insieme» di contro a quella tentazione sempre possibile e sempre presente del delirio di onnipotenza dell’uomo contemporaneo: iperconnesso, solo, condannato a consumare e spesso timoroso di cadere nella classe degli esclusi.

Come a ragione sostiene Vincenzo Paglia ci troviamo nel bel mezzo di una società caratterizzata dal crollo del noi, una società dove l’interessamento diviene l’humus ideale per quell’«io sono» di ventre affamato che trova una sua trascrizione sociologica e senza dubbio oggettivante, ma pur sempre realistica, nell’individuo blasé di Simmel, la cui essenza «consiste nell’attutimento della sensibilità rispetto alle differenze fra le cose, non nel senso che queste non siano percepite – come sarebbe il caso per un idiota – ma nel senso che il significato e il valore delle differenze, e con ciò il significato e il valore delle cose stesse, sono avvertiti come irrilevanti. Al blasé tutto appare di un colore uniforme, grigio, opaco, incapace di suscitare preferenze» al punto che ciò che sovente si registra nell’abitare questa difficile contemporaneità «non è soltanto indifferenza ma, più spesso di quanto non siamo disposti ad ammettere, una tacita avversione, una reciproca estraneità, una repulsione che al momento di un contatto ravvicinato, e a prescindere dall’occasione, può capovolgersi immediatamente in odio e in aggressione».

In un tale orizzonte sembrano di estrema attualità le riflessioni che nel 1929 – lo stesso anno in cui in Germania venne pubblicato il Mein Kampf –, Sigmund Freud raccolse nel suo saggio Il disagio della civiltà spingendosi ad affermare che il soggetto «vede nel suo prossimo non soltanto un eventuale soccorritore e oggetto sessuale, ma anche un oggetto su cui può magari sfogare la propria aggressività, sfruttarne la forza lavorativa senza ricompensarlo, abusarne sessualmente senza il suo consenso, sostituirsi a lui nel possesso dei suoi beni, umiliarlo, farlo soffrire, torturarlo e ucciderlo. Homo homini lupus: chi ha il coraggio di contestare questa affermazione dopo tutte le esperienze della vita e della storia? Questa crudele aggressività è di regola in attesa di una provocazione, oppure si mette al servizio di qualche altro scopo, che si sarebbe potuto raggiungere anche con mezzi meno brutali. In circostanze che le sono propizie [...] essa si manifesta anche spontaneamente e rivela nell’uomo una bestia selvaggia, alla quale è estraneo il rispetto per la propria specie».
Da questi brevi cenni, si può ben comprendere la vastità del tema che verrà declinato nel corso dell’edizione 2018 del Festival. Sullo sfondo resta la sfida dell’«utopia dell’educazione», secondo la felice intuizione di Augé, e una convinzione: il fatto che questa manifestazione trovi il suo punto di forza nell’alimentare un bisogno di ordine superiore: la richiesta di strumenti interpretativi attraverso i quali scandagliare le urgenze del nostro tempo a partire da una resistenza culturale che tra attori e spettatori, tra relatori e pubblico diventa reciproca e, dunque, con-divisa.


I RELATORI DELL’EDIZIONE 2018:
Enzo Bianchi, Silvia Vegetti Finzi, Marc Augé, Massimo Cacciari, Umberto Galimberti, Remo Bodei, Nando Dalla Chiesa, Maria Rita Parsi, Donatella di Cesare, Luigi Zoja, Maria Tilde Bettetini, Vanni Codeluppi, Leopoldo Sandonà, Mons. Vincenzo Paglia, Gabriella Turnaturi, Marco Ermentini, Massimo Donà, Elena Pulcini, Francesca Nodari, Anna Foa, Francesco Miano, Marco Vannini, Giuseppina De Simone, Francesca Rigotti, Stefano Zamagni, Gabriele Archetti, Giancarlo Pallavicini, Gian Antonio Girelli, Annunziato Vardé, Umberto Curi, Luigi Croce.

Martedì 05 Giugno 2018 21:00
prof. Di Cesare - Coabitare con gli altri. La sfida del terzo millennio
CHIARI - Biblioteca Fausto Sabeo

Giovedì 07 Giugno 2018 21:00
prof.ssa Maria Tilde Bettetini - Quando tra noi qualcosa si spezza: inganni, bugie, finzioni
SAN PAOLO - Chiesa S. Maria Assunta

Venerdì 08 Giugno 2018 21:00
prof. Enzo Bianchi - Insieme
ASOLA - Cattedrale S. Andrea

Lunedì 11 Giugno 2018 21:00
prof. Leopoldo Sandonà - Con-dividere le scelte. Nuovi orizzonti per la bioetica?
SONCINO - Rocca Sforzesca

Martedì 12 Giugno 2018 21:00
prof. Vanni Codeluppi - Condividere con i divi
PASSIRANO - Corte Palazzo Comunale

Mercoledì 13 Giugno 2018 21:00
S. E. Mons. Vincenzo Paglia - Il crollo del noi
ORZINUOVI - piazza Vittorio Emanuele II

Venerdì 15 Giugno 2018 21:00
prof. Turnaturi - L’amore, l’ultimo bene democratico
GARDONE VAL TROMPIA - Convento di Santa Maria degli Angeli

Lunedì 18 Giugno 2018 21:00
Marco Ermentini - Condividere il sogno dell’abitare
SABBIO CHIESE - Santuario della Madonna della Rocca

Martedì 19 Giugno 2018 21:00
prof.ssa Silvia Vegetti Finzi - Nessuno nasce solo. La prima relazione madre-figlio
VILLA CARCINA - Villa Glisenti

Giovedì 21 Giugno 2018 21:00
prof. Luigi Zoja - La violenza sessuale. archetipo, storia e attualità
MONTICHIARI - Pieve S. Pancrazio

Venerdì 22 Giugno 2018 21:00
prof. Massimo Donà - Magiche e sorprendenti condivisioni
MACLODIO - Area eventi

Sabato 23 Giugno 2018 21:00
prof.ssa Elena Pulcini - Passioni empatiche
TAVERNOLE SUL MELLA - Chiesa di San Filastrio

Martedì 26 Giugno 2018 21:00
prof. Massimo Cacciari - L’animale impolitico
LOGRATO - Villa Morando

Giovedì 28 Giugno 2018 21:00
prof.ssa Francesca Nodari - Alla ricerca del maestro perduto
LUDRIANO - Villa Suardi

Lunedì 02 Luglio 2018 21:00
prof.ssa Anna Foa - Condividere le memorie familiari
BARBARIGA - Piazza Aldo Moro

Martedì 03 Luglio 2018 21:00
prof. Francesco Miano - La comunicazione esistenziale
COCCAGLIO - Piazzetta Auditorium S. Giovanni Battista

Mercoledì 04 Luglio 2018 21:00
prof. Marc Augé – Condividere la condizione umana
CALVISANO - Palazzo Lechi

Giovedì 05 Luglio 2018 21:00
prof. Marco Vannini - Io non sono uno che divide
ORZIVECCHI - Palazzo Martinengo

Venerdì 06 Luglio 2018 21:00
prof.ssa Giuseppina De Simone - Condividere e con-patire
COLOGNE - Cortile Palazzo Municipale

Martedì 10 Luglio 2018 21:00
prof. Stefano Zamagni - La condivisione in economia, oggi: utopia o ideale storicamente realizzabile?
ROVATO - Palazzo Municipale - Sala del Pianoforte

Mercoledì 11 Luglio 2018 21:00
prof. Galimberti - Cosa condividono genitori e insegnanti con i nostri ragazzi?
VILLACHIARA - Azienda le Vittorie

Giovedì 12 Luglio 2018 21:00
prof. Remo Bodei - Giustizia distributiva
DESENZANO SUL GARDA - Castello di Desenzano

Venerdì 13 Luglio 2018 21:00
serata antimafia: prof. Nando Dalla Chiesa, dott. Gian Antonio Girelli, S.E. il Prefetto di Brescia dott. Annunziato Vardé
VILLACHIARA - Azienda le Vittorie

Domenica 15 Luglio 2018 21:00
prof.ssa Francesca Rigotti - Condividere torte, mantelli, conoscenza
ORZINUOVI - piazza Vittorio Emanuele II

Lunedì 16 Luglio 2018 21:00
assegnazione della VII edizione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio/Un libro per il presente.
ERBUSCO - Cortile della Pieve si S. Maria Maggiore

Martedì 17 Luglio 2018 21:00
Prof. Croce - Identità, reciprocità, partecipazione
BORNATO - Palazzo Secco d'Aragona

Mercoledì 18 Luglio 2018 21:00
prof.ssa Maria Rita Parsi - Condividere in famiglia, a scuola, nel sociale, le sofferenze e le gioie del vivere insieme
PALAZZOLO SULL'OGLIO - Auditorium San Fedele

PARTNERSHIP E RICONOSCIMENTI

La giuria dell’EFFE - Europe for Festivals, Festivals for Europe Label ha riconfermato per il secondo biennio consecutivo il Festival Filosofi lungo l’Oglio come meritevole del riconoscimento di EFFE Label 2017/2018. Il Festival Filosofi lungo l’Oglio continua così a far parte della piattaforma, che rappresenta 31 paesi europei attraverso i festival che si distinguono per l’alta qualità artistica e per il significativo impatto a livello locale, nazionale e internazionale. «that stand for artistic quality and have a significant impact on the local, national and international level».

Il Festival Filosofi lungo l’Oglio è promosso dalla Fondazione Filosofi lungo l’Oglio, ha il Patrocinio del MiBACT con l’adesione del Prefetto di Brescia, con il Patrocinio della Provincia di Brescia, è un soggetto di rilevanza regionale della Regione Lombardia, con il Patrocinio della Consigliera di Parità della Provincia di Brescia, con il patrocinio dei Comuni di Chiari, San Paolo, Asola, Soncino, Passirano, Gardone Val Trompia, Sabbio Chiese, Villa Carcina, Montichiari, Maclodio, Tavernole sul Mella, Lograto, Ludriano di Roccafranca, Barbariga, Cologne, Calvisano, Orzivecchi, Coccaglio, Orzinuovi, Rovato, Villachiara, Desenzano del Garda, Erbusco, Bornato, Palazzolo sull’Oglio, e degli enti ospitanti.


GLI EVENTI COLLATERALI

“ARLECCHINO NE SA UNA PIÙ DEL DIAVOLO”
5, 7, 13 GIUGNO - 3, 4, 6, 11, 18 LUGLIO | ORE 21.00

Ci sarà anche la performance artistica "Arlecchino ne sa una più del Diavolo" è un connubio di teatro di strada e giocoliera con il fuoco, ispirato ai celebri personaggi della commedia dell'arte, da secoli portatori di messaggi sempre attuali, condivisi attraverso il mistero della maschera e la meraviglia del fuoco.
Condivisione e aiuto si contrapporranno ad egoismo e falsità in una divertente rappresentazione metaforica di situazioni quotidiane. Scritto, ideato e messo in scena da Lorenzo Samanni, attore e laureato in Storia e Critica del teatro e della drammaturgia, Vera Rossini, attrice, e Nicola Pignoli, attore e fire performer.
Impegnato nell'ennesimo raggiro ai danni del prossimo, il birbante Arlecchino si vanta di essere più furbo del Diavolo in persona. Stavolta però qualcosa andrà storto poiché Belzebù, stanco di essere preso in giro, apparirà in tutta la sua fiammeggiante maestosità e darà lui un'ultima possibilità di redenzione prima di trascinarlo nel fuoco eterno. Ad Arlecchino resteranno pochi minuti da condividere con il pubblico e con qualcuno disposto ad aiutarlo, poiché sarà proprio questa la sua salvezza: questa volta non potrà cavarsela con la solita menzogna!

“CONDIVIDERE È UN’ARTE”
16 GIUGNO – CONCESIO (BS)

Anche una mostra ad arricchire gli eventi collaterali del Festival. Intitolata Con_di visioni che inaugurerà il 16 giugno a Concesio in provincia di Brescia presso la Collezione Paolo VI (Via Marconi 15) dove «L’autentico rapporto con l’opera d’arte (...) consiste nel mettersi in silenzio, raccogliersi, entrare, guardare con sensi desti e anima aperta, spiare, rivivere. Allora si dischiude il mondo dell’opera d’arte». Il fruitore dell’arte non è più meramente spettatore. Fare esperienza dell’arte significa allora contribuire al suo “venire al mondo”, completandone il “senso”. Il “vedere con” ribalta la tradizionale gerarchia estetica, attribuendo al riguardante un ruolo di primo piano, che “con-divide” con l’artista il dinamismo creativo dell’opera e, al tempo stesso, mette in comunicazione arte e vita.
Un museo “relazionale”, insomma, pienamente inserito nel territorio di pertinenza, aperto a tutti i pubblici; “presidio culturale”, in grado di generare circuiti virtuosi, alimentando il dialogo tra ciò che sta dentro il museo e ciò che sta fuori. Un museo “accessibile”, dunque, dove l’abbattimento delle barriere architettoniche non costituisce l’unico espediente utile a garantirne la fruizione: sono soprattutto gli ostacoli sociali e culturali, infatti, a limitarne l’inclusività, a scapito della partecipazione di tutti i cittadini alla sua storia.

“MAGICHE E SORPRENDENTI CONDIVISIONI”
22 GIUGNO - MACLODIO (BS) | ORE 21.15

Esibizione del trio jazz, dove ritroviamo il filosofo Massimo Donà, nella veste inedita di musicista (tromba e voce), con Michele Polga (sax) e Davide Ragazzoni (batteria).
Una performance unica nel suo genere in cui il suono incontra la parola e trasforma la conoscenza in una vera e propria esperienza delle Magiche e sorprendenti condivisioni del professore veneziano.

“FILOSOFIACOIBAMBINI®”
30 GIUGNO - CONCESIO (BS)

Spazio anche all’infanzia il 30 giugno a Concesio (BS) con Filosofiacoibambini® uno progetto didattico ed educativo innovativo, un metodo che consente il potenziamento delle abilità cognitive trasversali dei piccoli: linguaggio, capacità espressive, attenzione, analisi, sintesi e ragionamento, logica, ascolto e riflessione. Attraverso laboratori per fasce d’età (3-5 anni e 5-10 anni), incontri con educatori, lettori, studenti e curiosi. Interverrà la dott.ssa Ester Galli. L’evento sarà così strutturato:

15.30 laboratorio bambini scuola infanzia
16.30 laboratorio bambini scuola primaria
17.30 Presentazione del Metodo rivolta ad insegnanti, genitori, studenti.

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Ultima modifica il Giovedì, 31 Maggio 2018 17:57

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