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Magazine online di Orzinuovi

Bassa Voce

Cultura & Società

La Champagne nelle mani degli artigiani

La denominazione più celebre del pianeta raccontata attraverso la lente d’ingrandimento del terroir.

FRANCIACORTA… il territorio ed i suoi vini

Mi ritengo un esperto di bolle, con cui ho avuto un rapporto felice fin da bambino. Cominciai all’ultimo anno di Materna per la festa d’addio organizzata dalle maestre e da allora non ho più smesso. La mia è una generazione di confine: giovane per bere Seven Up e troppo “coltivata” per accontentarsi della Spuma da retrobottega. L’approdo alla Sprite venne dunque naturale: confezione lussuosa e gusto accattivante, mai più mollata fino a quattordici anni: Demi-sec del mio privilegio adolescenziale.

La Terra non gira, o bestie!!!!

Il 19 febbraio del 1473 nasceva COPERNICO. Bene. E però io credo importante ricordare anche che il 23 gennaio 1871 era nato GIOVANNI PANERONI, astronomo non meno rivoluzionario di Copernico. Il Paneroni che senza timori sintetizzò quanto scoperto dopo lunghissimi e faticosi studi in una dichiarazione apodittica: LA TERRA NON GIRA, O BESTIE!!!!

Febbraio 20 2016

“VINCI L’INDIFFERENZA E CONQUISTA LA PACE”

U.P. CREMEZZANO – SAN PAOLO – SCARPIZZOLO

INIZIATIVE MESE DELLA PACE
GENNAIO 2016

Gennaio 19 2016

Primo Levi, scrittore poliedrico

Un paio di mesi fa è uscito in libreria, edito da Guanda, Primo Levi di fronte e di profilo, un libro dello scrittore, saggista e docente universitario Marco Belpoliti dedicato all’intera opera di Primo Levi. Il titolo è suggestivo e quanto mai paradigmatico per introdurre il lettore nell’universo dell’opera di un autore estremamente complesso ‒ semplice solo all’apparenza e ad una lettura superficiale ‒ la cui figura geometrica rappresentativa non potrebbe essere altro che un poliedro.

Pasolini "sacer"

Il 2 novembre del 1975, esattamente quarant’anni fa, all’idroscalo di Ostia, accadeva qualcosa di estremamente tragico nel panorama intellettuale italiano degli anni Settanta: perdeva la vita barbaramente, in circostanze ancora oggi poco chiare, un uomo che ha saputo raccontare come nessun altro la mutazione antropologica in atto dall’ultima metà del ventesimo secolo. Pier Paolo Pasolini, un intellettuale poliedrico e scandalosamente contraddittorio, profondamente consapevole della sua scissione interiore, che lo rendeva estremamente umano. Nei suoi film dedicati al mito la natura duale e tragica dell’uomo emerge con una forza dirompente. E la scelta di parlare di Edipo e Medea attraverso le immagini cinematografiche anziché tramite la scrittura è frutto di una grande riflessione sulla natura metastorica del mito e sulle potenzialità del cinema come mezzo espressivo unico per insinuarsi pienamente nelle pieghe del reale e mostrarlo in tutta la sua scabrosa complessità.

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